Il progetto illuminazione casa non consiste nello scegliere le lampade a lavori finiti. È una parte dell’architettura, che decide come appaiono volumi, materiali e proporzioni quando la luce naturale viene meno. Va impostato insieme alla distribuzione degli ambienti, perché canaline, gole di luce e punti di alimentazione si decidono prima degli intonaci.
Federico Cappellina Architects tratta la luce artificiale come continuazione di quella naturale: il progetto parte dall’orientamento della casa, dalle aperture e dal modo in cui il sole la attraversa, per poi definire che cosa accade alla sera.
Prima la luce naturale
Una casa ben illuminata di giorno richiede meno interventi la sera. Orientamento, profondità delle stanze, altezza delle vetrate e sporti determinano quanta luce entra e con quale qualità. La luce zenitale, ad esempio, porta il cielo negli ambienti centrali e nelle scale: è un modo di rendere leggibile la sezione dell’edificio.

I tre livelli di un progetto illuminazione casa
Luce d’ambiente
È la luce di fondo, spesso indiretta, che rende leggibile lo spazio. Una gola nel soffitto o una lama di luce lungo una parete evitano l’effetto del punto luminoso centrale.
Luce funzionale
Serve a compiere un’azione: cucinare, leggere, radersi. Deve essere precisa e posizionata in rapporto ai piani di lavoro e agli specchi, senza ombre sulle mani o sul viso.
Luce d’accento
Sottolinea un materiale, una parete, un’opera. Una luce radente rivela la grana di una pietra o di un cemento; è la stessa logica che regola la composizione architettonica, applicata di notte.


Stanza per stanza
- Soggiorno: più circuiti separati, per passare da una luce di fondo a una più raccolta.
- Cucina: luce funzionale sui piani e luce più morbida sull’area del tavolo.
- Camere: sorgenti basse e calde, comandi vicino al letto.
- Bagni: luce frontale allo specchio per il viso, e luce d’ambiente separata.
- Corridoi e scale: tagli di luce a parete o a pavimento guidano il percorso senza abbagliare.


Le aziende dell’illuminazione: cosa è stato usato nei progetti
Lo studio sceglie i prodotti dopo il progetto della luce e li documenta nei lavori realizzati. Nelle ville dello studio, le aziende indicate dal progettista sono queste:
- AV Home, Dueville (Vicenza): Viabizzuno per l’illuminazione del piano terra e OTY Light per l’illuminazione del piano primo.
- MD Home, Verona: Occhio per il lampadario.
Il database di marchi dello studio raggruppa le aziende di illuminazione per funzione. Per la luce architetturale: iGuzzini, Delta Light e Viabizzuno. Per la luce decorativa e d’autore: Flos, Artemide, Vibia, Louis Poulsen, Davide Groppi, Occhio e OTY Light. L’elenco non è una classifica: la scelta dipende da luogo, materiali e scenari di ogni progetto.
La luce esterna
L’illuminazione esterna va misurata: la casa non deve diventare un oggetto illuminato, ma un volume che si legge nel buio. Conviene illuminare ciò che serve, come percorsi, ingressi e alberi scelti, con sorgenti schermate e orientate verso il basso. Nelle aree di collina e sul Lago di Garda questa misura è anche rispetto del paesaggio notturno. Di sera le vetrate funzionano al contrario: si vedono gli interni dall’esterno e le stanze si riflettono nel vetro, per cui l’equilibrio tra dentro e fuori va previsto in fase di progetto.



Quando impostare il progetto della luce
Il momento giusto è il progetto definitivo, quando distribuzione e soffitti sono stabili ma l’impianto elettrico non è ancora eseguito. Nel progetto esecutivo si definiscono circuiti, comandi, temperature di colore e dettagli di integrazione; in cantiere si verificano le posizioni prima della chiusura di controsoffitti e tracce. Il progettista degli impianti collabora dall’inizio, così che sorgenti, canali e domotica non entrino in conflitto.
Domande frequenti sul progetto illuminazione casa
Quando va fatto il progetto illuminazione casa?
Prima dell’impianto elettrico e delle finiture, così che tagli di luce e circuiti siano integrati nell’architettura.
Serve un progetto per una casa in ristrutturazione?
Sì, anche più che nel nuovo: le altezze e le tracce esistenti limitano le scelte, e conviene decidere prima di rifare gli impianti.
Luce calda o neutra?
Dipende da stanza, materiali e uso. Negli ambienti di soggiorno prevalgono di norma toni caldi, ma la scelta va provata sui materiali reali.
La domotica è indispensabile?
No. Serve quando ci sono molti circuiti e scenari; altrimenti bastano comandi semplici e ben collocati.
Approfondire con lo studio
Altre letture: serramenti minimali, gli interni delle ville e la cantina in casa. I lavori realizzati sono nei progetti dello studio. Per un progetto a Verona, Vicenza o Padova si può scrivere dalla pagina Contatti.
I progetti dello studio

AV Home
Dueville (Vicenza)

MD Home
Verona

SD Home
Soave (Verona)

First Villa
Lonigo (Vicenza)
Parlare con lo studio
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